Krug

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Joseph Krug nasce nel 1800 nella cittadina tedesca di Mainz, all'epoca parte dei possedimenti dell'impero napoleonico. Joseph entra in contatto sin da piccolo con il mondo della viticoltura, che all'epoca era frammentato proprio come la Champagne, la regione che un giorno eleggerà a sua dimora. In gioventù si dimostra ben presto un ragazzo talentuoso e ambizioso, capace di parlare tre lingue. arriva a Parigi nel 1834, in cui fa esperienze che lo portano a lasciare il proprio segno nel mondo dello Champagne. Viene assunto da Jacquesson, la più rinomata Maison produttrice di Champagne dell'epoca e ne diviene ben presto socio. Successivamente, all'età di 42 anni, decide di abbandonare Jacquesson, per inseguire il suo più grande sogno, creare il migliore Champagne al mondo, anno dopo anno. Così, con l’aiuto di un suo fedele amico, Hippolyte de Vivès, fonda la sua Maison, la Maison Krug & Compagnie. Da qui si susseguono innumerevoli creazioni di qualità, di generazione in generazione, rispettando sempre la visione del fondatore Joseph Krug. Si assiste a sperimentazioni che sconvolgono di anno in anno il mercato e che si impongono per intuizione e qualità. Tutto iniziò con la prima edizione della Grand Cuvée, in cui libera lo Champagne dall’annata a cui era legato e pone le basi per quello che diventerà il Metodo Krug. Successivamente si propongono il Millesimato, che nasce con lo scopo di esaltare le caratteristiche del terroir di ogni singola annata, ed il Krug Rosè, nato dalla quinta generazione Krug, i fratelli Henri e Remì, e che venne diffuso solo dopo la benedizione del padre, Paul Krug. Infine, si scorgono bottiglie del tutto inaspettate, che nascono da vigneti scoperti quasi per caso quali il Clos du Mesnil e il Clos d’Ambonnay, che esaltano ai massimi livelli le caratteristiche di questi vigneti unici.

Krug è rimasta una Maison de Champagne con una dimensione umana, in cui la passione viene trasmessa di generazione in generazione, da Joseph Krug al figlio Paul, quindi a Joseph II, Paul II e, in seguito, ai due figli Henri e Rémi. Oggi il figlio di Henri, Olivier Krug, rappresenta la sesta generazione della famiglia. È questa continuità a rendere preziosa ogni bottiglia Krug.

Per Krug è importante esaltare l’individualità di ogni bottiglia. Per Krug individualità è sinonimo di distinzione, unicità, originalità e singolarità: tutte qualità espresse dagli Champagne Krug. Individualità per Krug vuole anche dire ricerca di carattere. Una ricerca che inizia con un'attenta selezione dei singoli vigneti. È proprio questa attenzione così scrupolosa che consente allo Chef de Caves di conferire a Krug Grande Cuvée la sua inconfondibile personalità, tratto distintivo dell'eccezionalità insita in ogni Champagne Krug.

Grazie al talento e alle intuizioni di poche preziose menti, lo spirito trasgressivo di Krug assume tre forme diverse: - nella singola selezione degli appezzamenti e nell’attenta cura di ogni vino, - nell’arte dell’assemblaggio e nella creazione degli Champagne dello Chef de Caves, Eric Lebel, e del Comitato di Degustazione e - nell’essenziale gestione del tempo, che viene prolungato con un passo molto lento, quasi fuori moda nel mondo attuale.